Tram di Opicina, Trieste


©Marino Sterle

La linea tranviaria Trieste-Opicina, chiamata semplicemente Tram de Opcina dai triestini, è uno dei simboli della città e un bene molto amata dai suoi cittadini. La linea funge da collegamento tra la città (parte da piazza Oberdan in centro) e il Carso (arriva a Opicina) e in un secolo di storia ha portato moltissimi passeggeri sia in un senso che nell’altro alla scoperta dell’altopiano alle spalle di Trieste o semplicemente al lavoro in città la mattina.

Il rapporto benevolo dei triestini con el tram è testimoniato da una serie di canzoni a lui dedicate e dagli avvenimenti che tutti ricordano, come il deragliamento a causa della forte bora o la disattenzione del macchinista. Insomma, a Trieste una corsa in tram che si arrampica per le ripide salite sui colli che circondano la città non può proprio mancare!

Nel romanzo Danza Macabra proprio sul tram si svolge una memorabile scena

Leggi la storia del Tram su Wikipedia


Le scosse che sentiva ogni venti minuti dall’altra parte dell’alto muro provenivano dal cavo che univa i due convogli del tram di Opicina per sfruttare, in questo tratto particolarmente ripido, la spinta dei mezzi che viaggiavano in discesa a favore di quelli che andavano nella direzione opposta. Cento anni prima, quando fu inaugurata la linea, il pendio era ancora pressoché privo di costruzioni. Presto però i triestini agiati eressero le loro ville signorili in via Virgilio e via di Romagna; per i residenti, il rumore prodotto dal cavo è ormai consueto e ci fanno caso solo se il tram, per qualche motivo, tarda a partire. Allora è il silenzio che notano


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