Il suo peggior nemico


Titolo Originale
Im eigenen Schatten

Data di uscita
2013 Paul Zsolnay Verlag, Wien

Traduzione italiana
Silvia Montis 

Casa editrice
Edizioni e/o, Roma

Pubblicazione
Novembre 2013

Traduzioni
Polacco (We własnym cieniu,2014 Noir sur blanc) Spagnolo (El peor de los enemigos, Siruela) 

VINCITORE DEL PREMIO SELEZIONE BANCARELLA 2014


Troppo alcol, e troppo poco sonno. Alle prime luci dell'alba Spechtenhauser smontò dalla Marcedes e s'incamminò barcollante verso l'hangar dell'aerocampo di Prosecco. Se ci fossero stati i controlli del tasso alcolemico anche in cielo, some il sabato sera in città, avrebbe di sicuro rimandato il volo

Fu un urlo disperato. La casa a due piani della famiglia Zannier sorgeva a cento metri dal centro del paese ed era crollata sino alle fondamenta. [..] Alle 21.06 del 6 maggio 1976 violente scosse di terremoto avevano quasi raso al suolo la piccola città di Gemona, allo sbocco della Valcanale. [..] Alle 04.37 Xenia Ylenia Zannier emise il primo suono della sua vita. Due mani insanguinate cinsero il piccolo corpicino da settimina e lo persero a un infermiere che portava una fascia della Croce Rossa sulla manica.


Quando l’imprenditore altoatesino Franz Xaver Spechtenhauser salta in aria col suo Cessna privato, nessuno dubita che si tratti di un omicidio. La spettacolare rapina a un furgone portavalori carico di lingotti porta gli investigatori sulla pista di un omicidio firmato da una potente organizzazione criminale, ma presto dal passato dell’imprenditore emergeranno prove che costringeranno gli inquirenti a riscrivere la storia di Spechtenhauser. Chi era davvero l’imprenditore? Un rispettabile padre di famiglia o un tiranno? Un criminale filonazista o un benefattore? Un politico corrotto o un ambasciatore di pace? Un professionista delle onlus o un trafficante internazionale? A indagare sul caso è ancora una volta il commissario Laurenti con l’aiuto della fedele e inappuntabile ispettrice Pina Cardareto e della sua allieva Xenia Ylenia Zannier. Chi ha ucciso Spechtenhauser? E perché?

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"Proteo Laurenti appartiene alla schiera dei grandi commissari"
Der Spiegel
"Una certezza è che con i romanzi di Veit Heinichen è impossibile annoiarsi: con teutonica precisione ne sforna uno ogni due anni. E con fantasia tutta italiana ogni volta trova modo di rendere diverso il suo protagonista Proteo Laurenti."
Pietro Cheli - Il Criticone
"Non ci sono più sogni,contano solo i soldi. È sparita anche la capacità di vergognarsi delle proprie malefatte. Chi infrange le leggi, poi pretende anche di fare la morale agli altri."
Alessandro Mezzena Lona - Il Piccolo
"Una storia, questa, che tra l’altro ha vari scenari, spostandosi tra l’Alto Adige, la Germania, la Croazia e anche la Puglia, con la Sacra Corona Unita non estranea a quanto è successo. Forse, chissà, facendoci sapere che ciò che unisce Bari a Trieste non è solo il mare Adriatico"
Diego Zandel - ThrillerMagazine
"Un’arma a doppio taglio, quella del genere noir, di cui Heinichen è un maestro, riuscendo a calibrare e soppesare azione, critica e sarcasmo"
Chiara Catani - FreeTime
"Veit Heinichen è molto più di un abile narratore di avvincenti storie criminali, è una sorta di cronista dei cambiamenti europei. Chi legge Heinichen ha il piacere di imparare a osservare l'Europa con altri occhi.
"
Volker Albers - Hamburger Abendblatt
"Thrille di alta qualità - saldamente ancorato nell'attuale realtà criminal-economica"
Suzanne Zobl - News

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