Molo Venezia, Trieste



Il Molo Venezia, tra i più antichi e storici di Trieste,  è ancora oggi uno dei luoghi in cui si osserva il grande mestiere del mare dei pescatori dell’Alto Adriatico. Pur essendo sede di alcune società veliche della città rimane un luogo in cui si può assistere alla vera vita di mare e alla grande perizia e conoscenza che i pescatori hanno nelle loro attività. Tra reti, saccaleve, lampare e aste del pesce fin di primo mattino vive e lavora anche la scontrosa Nicoletta Marasi, il personaggio femminile del romanzo I morti del Carso


dal libro I morti del Carso
La mattina, a partire dalla cinque trattava con i pescatori al Molo Venezia con la sua voce cupa e rauca e dirigeva il carico delle casse nei carri frigoriferi, firmava le liste di pesatura per le merci che rivendeva ad altre pescherie e a ristoranti della regione. Poi beveva, in silenzio come la maggior parte degli altri pescatori, un caffè al Bar Pescheria o al Roma, alla Riva Nazario Sauro

dal libro I morti del Carso
Pochissimi pescatori venivano da famiglie oriunde triestine, la maggior parte proveniva dal sud, da famiglie di immigrati arrivate quando la situazione economica era catastrofica e c’era poco da guadagnare per troppe persone. Emigranti dalla Sicilia e dalla Campania, alcuni dell’isola di Procida. […] Laurenti riconosceva i meridionali al primo sguardo. Avevano conservato il ricco linguaggio gestuale della loro terra d’origine, che anche lui aveva appreso dall’infanzia, benché da tempo parlassero sprezzantemente del lavoro in stretto dialetto triestino


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