La giornalaia


Titolo Originale Die Zeitungsfrau Data di uscita 2016, Piper Verlag München Traduzione italiana Monica Pesetti  Casa editrice Edizioni e/o, Roma Pubblicazione Maggio 2017 

Un nuovo episodio della vita del Commissario Proteo Laurenti 

Il commissario Proteo Laurenti a caccia di un presunto suicida nei meandri di una Trieste mitteleuropea quel tanto che basta e mediterranea quel tanto che serve, aristocratica, asburgica, italiana, di confine, decaduta, riqualificata, sempre piena di atmosfera.

Il commissario Proteo Laurenti stavolta è a caccia di un fantasma. Un incredibile furto al Porto Vecchio, il porto franco della meravigliosa Trieste, porta inequivocabilmente la firma di Diego Colombo, l’antico nemico di Laurenti che tutti credevano ormai morto. Ma l’istinto di caccia del commissario si è risvegliato e non può sbagliarsi. Un innocente è morto e Proteo Laurenti è più deciso che mai a mettere in manette Diego una volta per tutte, anche se nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto. Ma cosa può spingere Diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? L’avidità, l’avventatezza, l’arroganza? O forse il desiderio di vendetta? Laurenti capisce che troverà risposta a questa domanda solo nei circoli più esclusivi della Trieste bene, a cui i complici di Diego appartengono da molto, moltissimo tempo. Tra bombe, opere d’arte e furti con scasso, le tracce sembrano portare all’edicola di Teresa Fonda, la giornalaia. Ma cosa si nasconde fra quotidiani e rotocalchi?

 

 

 


"Veit Heinichen è e rimane il Fellini del romanzo noir"
Walter Günzweig - Der Standard
"Una trama fatta di ombre lunghe, avidità e mistero. Dall’Argentina della dittatura ai finanzieri (quelli in divisa) corrotti, dal traffico di opere d’arte alla speculazione sui vecchi, un filo lega passato e presente, tra esplosioni e regolamenti di conti. Da non perdere."
Pietro Cheli - Amica
"Veit Heinichen non crede agli spettri. Non ha mai cercato scorciatoie soprannaturali nei suoi romanzi. E non la fa neanche stavolta. Comincia così un minuetto di pedinamenti, corteggiamenti veri o recitati ai fini delle indagini, controllo maniacale di vecchi carte d’archivio…"
Alessandro Mezzena Lona – Il Piccolo / Il mattino di Padova
"C’è da incuriosirsi leggendo il libro, la cui migliore caratteristica, peró, `la sensibilità sociale, la feroce critica rivolta ad un Occidente opulento e distratto, visto da un punto di vista geograficamente interessante, quale è da sempre, ed ora in modo più specifico, Trieste, crocevia di lingue, nazioni, etnie diverse. Una storia di grande e stringente attualità."
Nonsololibri.net
"I suoi romanzi noir ci portano alla scoperta degli straordinari mondi in cui si incontrano il Mediterraneo e l’Europa di Mezzo e in cui il confine, mentale, politico, storico e geografico rappresenta il nodo centrale del territorio, tanto per Laurenti quanto per il suo autore. I romanzi di Veit Heinichen disegnano la mappa di un mondo in cui l’Europa è di casa, lo è stata e continua ad esserlo."
9colonne.it
"La Giornalaia racconta come le persone, anche le più insospettabili, riescano nascondere se stesse e il loro vero modo di essere agli occhi degli altri. […] Un noir davvero affascinante."
Thrillernord

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